10 consigli per trovare il Terapeuta giusto

Chiunque, in momenti particolari della propria vita, può sentire la necessità di un aiuto psicologico, indipendentemente dalla propria Identità di Genere e Orientamento Sessuale. Se, navigando sul web, hai trovato questo articolo sei probabilmente in cerca di uno/una psicoterapeuta che sia in grado di comprendere il tuo disagio qualunque esso sia e che sia libero da pregiudizi ma soprattutto vuoi evitare la terapia riparativa, oggi ancora in uso in diverse parti del mondo.
Ma come è possibile trovare la persona giusta in una società profondamente eterosessista come la nostra?
Proverò ad aiutarti nella tua scelta in 10 punti.

La/o psicoterapeuta che fa per te:

1) Fin dal primo colloquio è attent* al linguaggio che utilizza, evita termini e concetti eteronormativi e non dà per scontato il tuo orientamento sessuale, preferisce usare la domanda “sei in coppia?” alle domande “hai un ragazzo?”(rivolto alle donne) e “hai una ragazza?” (rivolgendosi ad un uomo).

2) Conosce la terminologia LGBTQI, sa ad esempio la differenza tra Coming out e Outing, è competente in materia, sa che l’Identità di Genere e l’Orientamento Sessuale sono due dimensioni distinte e riconosce stereotipi di genere e stereotipi sulle persone LGBT.

3) Ha un interesse genuino verso di te, non interpreta la tua Identità di Genere o il tuo Orientamento Sessuale né cerca una causa perché queste due dimensioni sono immodificabili e naturali.

4) Se cerchi sul web puoi assicurarti che la/il terapeuta sia espert* controllando che abbia scritto qualcosa in merito o che abbia lavorato con questi temi ad esempio cercando un curriculum vitae.

5) Ti accompagna nel difficile processo del Coming Out e rispetta i tuoi tempi: Ogni persona LGBT deve sentirsi libera di scegliere se dichiararsi alle/agli altr*, di farlo se e quando si sente pronta, di scegliere con chi farlo, e con quali modalità. Si tratta, infatti, di un processo attraverso cui la persona riconosce e costruisce la propria Identità e decide se condividerlo con il mondo esterno.

6) Se stai vivendo un momento di confusione rispetto al tuo Orientamento Sessuale, facilita il processo di chiarificazione: Può capitare di trovarsi di fronte ad un/una cliente, in particolar modo con gli/le adolescenti e giovani adult*, che ci chiede di valutare il suo Orientamento Sessuale. Credo che il nostro compito non sia quello di fornire una risposta, anche perché non possiamo conoscere la persona più di quanto lei conosca se stessa, ma agevolarla nella scoperta di sé, attraverso la creazione di un clima terapeutico sicuro, non giudicante e rispettoso, uscendo il più possibile dai canoni di eteronormatività.

7) E’ sensibile ai temi LGBT, conosce l’impatto dell’Omofobia Interiorizzata (l’interiorizzazione di stigma e pregiudizio verso il proprio orientamento sessuale) e la accetta, lavora affinché la persona possa vivere serenamente il proprio orientamento sessuale, accompagnandola prima di tutto in un percorso di esplorazione e consapevolezza delle proprie emozioni e sentimenti.

8) Conosce gli effetti negativi sulla salute psico-fisica del Minority Stress (lo stress a cui sono esposte le persone che appartengono a gruppi di minoranza) e del vivere in una società eterosessista e Omonegativa.

LGBTQ

infine:

9) Puoi, in alternativa, rivolgerti alle associazioni LGBTQI presenti sul territorio e richiedere un nominativo.

10) Ricorda che ogni relazione terapeutica è unica ed irripetibile, puoi partire fidandoti inizialmente del tuo fiuto ma tieni anche a mente che l’alleanza terapeutica è qualcosa che si costruisce insieme passo dopo passo, incontro dopo incontro.

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Articolo a cura di:

Luciana Danza

Luciana Danza
Psicologa e psicoterapeuta.

Considero la psicoterapia come un viaggio ed in quanto tale parte dal desiderio e dalla possibilità di immaginare un cambiamento nella propria vita. Si tratta di un cammino da percorrere insieme, nel quale il cliente è protagonista e sceglie i luoghi da raggiungere, e il terapeuta è un accompagnatore, una salda zattera pronta a sostenerlo nei cambiamenti di rotta e nei momenti più difficili quando il mare è in tempesta.

n. di iscrizione all’Ordine degli Psicologi della Toscana: 6801

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